SCANDALOSA INGIUSTIZIA AI DANNI DEL MORANDI
- 20 apr 2016
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CLAMOROSO ! Dopo la chiusura del campo, lasciandolo in uno stato di abbandono, la successiva chiusura del settore giovanile senza poter dare spazio a dei ragazzi che vivono in una zona che ha bisogno del sociale, per recuperare o almeno non indurre al peggio quanti ne fanno parte, la società R. Morandi, malgrado tutti gli sforzi per ottenere una deroga per rimanere nella struttura "gestita nel migliore dei modi da parte del Presidente Antonio Cannone", per garantire lo svolgimento delle attività sportive, ricordiamo senza scopo di lucro ma solo per scopo "ludico, e per il sociale" è stata costretta al trasferimento negli impianti sportivi dell' ANCO MARZIO, impianti sportivi di proprietà dell' Ostiamare, e non certo gratuitamente!!!Al 5’ è stato ammonito il centrale difensivo dell’ Indomita Pomezia per aver interrotto la corsa di Albanesi, lanciato a rete. Esattamente 2 minuti dopo, lo stesso giocatore dell’ Indomita fermava con le mani un’ altra azione del Morandi. Inutili e vane le proteste dei rossoblu per il secondo giallo e conseguente espulsione.Verso la fine del primo tempo era capitan Cannone ad entrare in area, veniva sgambettato inesorabilmente sempre dallo stesso centrale già ammonito, senza conseguenze!! Stesso scenario, contropiede e raddoppio in netto fuorigioco. "premesso che mancava solo un punto ai pontini per festeggiare il passaggio in promozione", l'arbitro aveva compiuto il suo risarcimento all’ Indomita Pomezia, (squadra che aveva già penalizzato nel l'incontro con il Primavalle incontro terminato 3-0 a sfavore dei pontini).Tra le proteste veniva espulso Galluzzi reo di aver chiesto educatamente spiegazioni al direttore di gara. Un comportamento vergognoso e indecente da parte del sig. Gramaccioni spalleggiato dal commissario di campo sig. Caltagirone. Scandalosa la pantomima dei due federali che si chiudevano nello spogliatoio, senza che nessuno li avesse minacciati, creando disagio ai PICCOLI AMICI dell’ Ostia Mare e della Lazio. Dopo un’ opera di convincimento da parte del presidente del Morandi e un’ interruzione di 30 minuti, si è ripreso il secondo tempo. Entra in campo anche il commissario di campo Sig. Caltagirone, e rivolgendosi ad alcuni tesserati dice queste testuali parole "ARBITRAGGIO SCANDALOSO …”. Si percepiva in campo da parte dei tesserati delle due compagini un comportamento di paura da parte del Sig. Gramaccioni, direttore di gara, a detta dei ragazzi che disputavano la gara, quando qualcuno si avvicinava per chiedere spiegazioni, il Sig. Gramaccioni rispondeva, non mi mettete paura sono figlio di un "MAGISTRATO", frase che lasciava senza parole i ragazzi delle due compagini, a questo punto dopo svariate decisioni interpretate in mal modo, scende lo sconforto da parte dei ragazzi del Morandi, la partita viene sospesa al 25’ del secondo tempo dopo gli "infortuni" di Cannone, Palombo, Falconi, per raggiunto limite dei calciatori.C'è grande delusione da parte di tutti i tesserati, tifosi, amanti del calcio, sponsor, che con il loro contributo sostengono e permettono di disputare una stagione sportiva. Grande rammarico e sconcerto da parte di chi ha sacrificato un anno, togliendo tempo alla propria famiglia e al proprio lavoro pur di avere qualche soddisfazione sportiva, che fino a qualche domenica precedente alle ultime due, tutti credevano che si stesse avverando, quello che tutti ci eravamo prefissati, ma quello che è accaduto nelle ultime due domeniche. La prima nel Derby contro l'ATLETICO ACILIA (domenica 10 Aprile), e la successiva domenica 17 Aprile, nella gara contro l' INDOMITA POMEZIA,fatta da episodi vergognosi ai danni del Morandi Calcio,da parte dei direttori di gara. Per ultimo la partita giocata in casa contro la prima della classe, il Sig. GRAMACCIONI SIMONE, e stato artefice di alcune decisioni molto discutibili:Un’ altra pagina nera per il calcio!!!Al 20’ Albanesi entra in area dopo una serpentina e viene falciato dallo stesso centrale. Rigore netto per il Morandi, azione poi terminata con il contropiede dell’ Indomita che si portava in vantaggio. Nel parapiglia e nella concitazione delle proteste veniva espulso Massa.























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